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lavoro agile

  • Questa O. S.  ha  appreso che in data 30 luglio 2018 è stato pubblicato sul sito istituzionale del MIUR il bando relativo alla selezione dei progetti di lavoro agile.

    Si rileva che il termine di scadenza della procedura,  stabilita unilateralmente dall’Amministrazione il giorno 30 agosto 2018, ricade nel periodo di ferie estive  in cui sia i dirigenti, che devono approvare ed inoltrare  i progetti di lavoro agile, sia i dipendenti, che devono presentare le  istanze  per usufruire di tale modalità lavorativa, potrebbero essere assenti dal servizio o non essere in grado di accedere al bando, né di inoltrare la documentazione richiesta nei termini stabiliti dallo stesso.

    Al fine di garantire sia a tutto il personale coinvolto la partecipazione al bando, sia la contestuale analisi e/o approvazione dei progetti presentati all’Amministrazione, si richiede un incontro tra le parti,  da concordare ragionevolmente prima della definitiva procedura di valutazione ed accoglimento  delle istanze presentate.

    La scrivente O.S., chiede una proroga dei termini di scadenza stabiliti nel bando pubblicato, una informativa sul monitoraggio in corso d’opera del numero di richieste pervenute ed il loro stato di approvazione da parte degli Uffici,  permettendo una certificata analisi circa l’ accoglimento delle istanze presentate.

    Si resta in attesa di un riscontro

    Roma, 7 Agosto 2018

    Alessandra Prece

  • Bando selezione progetti di “lavoro agile”- pubblicato 30-07-2018  per il personale dell’Amministrazione Centrale e Periferica

    Il “lavoro agile”, già oggetto di sperimentazione in alcune Direzioni dell’Amministrazione Centrale, consente al personale di svolgere la propria attività lavorativa al di fuori della sede di lavoro per un massimo di 5 giorni al mese, da concordare con il datore di lavoro. In accordo con quest’ultimo, è possibile ampliare il numero delle giornate fino ad un massimo di 8 al mese, per specifiche e documentate esigenze del singolo o dell’Ufficio.  E’ ammesso a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile un contingente massimo di n. 510 unità di personale. I posti disponibili sono ripartiti per sede, secondo la tabella di cui all’art. 1 del bando.

    Le istanze, corredate dalla documentazione di cui all’art. 3 del bando, vanno presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del medesimo (30.8.2018)

    Per i dipendenti dell’Amministrazione Centrale : l’istanza deve essere presentata al Dirigente titolare di funzioni dirigenziali generali ( Capo Dipartimento, Direttore Generale ) per il tramite dell’Ufficio di appartenenza.

    Per i dipendenti degli Uffici dell’Amministrazione Periferica : l’istanza deve essere presentata al Direttore Generale/Coordinatore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il tramite dell’Ufficio di Appartenenza.

    Nel caso in cui il numero delle istanze, dovesse superare il numero dei posti disponibili, le Commissioni esaminatrici delle istanze elaboreranno una graduatoria, tenendo conto dei criteri elencati nell’art. 4 del bando.

    In allegato, si inoltra il bando e la relativa documentazione, disponibili anche nel link http://www.miur.gov.it/-/bando-per-la-selezione-dei-progetti-di-lavoro-agile-nel-miur-prot-n-1333-del-30-luglio-2018

    Il Coordinamento Nazionale UILPA è a disposizione degli iscritti per eventuale supporto nella redazione dell’istanza.        

  • I rappresentanti della UILPA MIUR, venerdì 29 marzo, hanno partecipato alla riunione del Gruppo di monitoraggio, istituito per la valutazione dell'impatto rilevato sull'introduzione del lavoro agile nella nostra Amministrazione.

     L’impressione percepita verso questa innovazione è stata positiva. I rappresentanti del Gruppo sono stati chiamati a redigere una relazione sul progetto sperimentale di “smart working”, di cui al Bando DDG 487/2018, che ha interessato il personale della DGCASIS e della DGRUF.

    Dal confronto con i presenti, in numero ridotto rispetto ai nominati, è emerso che la stesura della Relazione del progetto di sperimentazione sarà l'occasione per valutare l'impatto ottenuto ed uno strumento utile per apportare positive correzioni ai progetti futuri.

    Il MIUR, terza amministrazione ad aver attivato i progetti di lavoro agile, dopo la Presidenza del Consiglio ed il MEF, è consapevole che l'attività lavorativa effettuata da “remoto” è stata equivalente a quella svolta nella sede di servizio e che ha contribuito al miglioramento del “Benessere organizzativo”.

    È stata data un’informativa sull'introduzione di un nuovo sistema di gestione delle presenze e sull’attivazione di un progetto di formazione per  il personale dirigenziale, relativamente agli strumenti tecnici ed organizzativi utilizzabili nella gestione delle assenze fisica dalla sede istituzionale di lavoro, tutto per rendere alcune procedure più efficienti .

    È stata sottolineata l'esigenza di assegnare obiettivi concreti con relativi indicatori misurabili, e soprattutto di collegarli a quelli del piano della performance. Si è osservato come alcune attività lavorative, quelle che richiedono maggior concentrazione e tranquillità, siano particolarmente indicate ad essere svolte nei giorni di lavoro agile, come per esempio attività di studio, di redazione testi e contabili. Il Gruppo si è riservato inoltre di individuare, a seguito di una puntuale analisi dei singoli progetti, le attività non conciliabili con il lavoro agile. La reperibilità telefonica di 3 ore è stata nella maggior parte dei casi sufficiente, anche considerando la possibilità di restare in contatto con altri mezzi telematici. Ci sono stati degli scambi di vedute con alcuni rappresentanti della dirigenza che hanno chiesto maggiore flessibilità nello spostare il giorno di lavoro agile e nell’aumentare la reperibilità soprattutto per gli uffici di staff o di diretta collaborazione. Inoltre è stata annunciata l’attivazione di alcune novità informatiche quali: l'installazione dell'Account office 365, che permetterà l’utilizzo dell’applicazione Skype (teleconferenze), e la creazione di uno spazio condiviso quale archivio digitale da remoto.

    La UILPA, dopo un attento ascolto, ha sollecitato la condivisione delle schede di programmazione, allegato 3 di ogni singolo progetto, ritenendole necessarie per redigere la Relazione, al fine di individuare eventuali criticità; per i bandi futuri, ha sottolineato l’importanza di inviare motivazioni scritte, al Gruppo, qualora intervenisse un diniego, da parte dei Dirigenti Generali, per lo svolgimento di un progetto già validato dal dirigente; inoltre è stato richiesto un intervento all’Amministrazione per agevolare alcuni dipendenti che non hanno avuto la possibilità di partecipare al bando del lavoro agile per l'impossibilità di fornirsi di strumenti adeguati a tale modalità lavorativa. La UILPA MIUR, rimane in attesa di risposte certe ai quesiti proposti e si accinge a collaborare alla redazione della relazione in argomento.

  • In riscontro alla nota prot. n. 1767 del 29 ottobre u.s. con la quale codesto Ministero ha comunicato le misure di contenimento Covid e facendo seguito alla richiesta inviata dalla Uilpa Mi-Mur in data 27 ottobre u.s., si ritiene di dover rappresentare quanto segue.

    Le fonti di informazione indicano come sempre più realistico per l'Italia il così detto scenario 4, l'ultimo più grave previsto, caratterizzato da una "situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo" ed indicato nel documento "Prevenzione e risposta a Covid-19", redatto da ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità (Iss).

    Si tratta dello scenario più critico che, secondo il documento, si riferisce a "una situazione non gestibile con le misure straordinarie già messe in atto".

    La scrivente O.S., pertanto, a fronte del fondato timore dell’approssimarsi di una nuova emergenza sanitaria, forse più grave di quella della scorsa primavera, tenuto anche conto che la concomitante emergenza economica potrebbe non consentire le misure drastiche del precedente lockdown, aveva, con la nota citata, invitato codesta Amministrazione ad un “atto di lungimiranza”: fare la propria parte, intervenendo dove possibile, ponendo in essere in modo concreto quelle misure necessarie a garantire, per un verso, la salute dei dipendenti e, per altro verso, la massima continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti.

    Dispiace dover evidenziare, con riferimento alla citata nota n. 1767 emanata in data odierna, che essa risulta quasi totalmente priva di iniziative concrete, limitandosi, per lo più, a richiamare le indicazioni del Dipartimento per la funzione pubblica e a rimettere, a valle, le determinazioni concrete alla discrezionalità dei dirigenti. Tra l’altro non sembrano essere state prese in considerazione le previsioni del decreto d.l. n. 137/2020, cd “decreto ristori”, ad esempio: l’art. 22, che allarga la platea dei beneficiari delle misure previste dall’art. 21 bis, d.l. n. 104/2020, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 126/2020, consentendo al genitore lavoratore dipendente di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente minore di anni 16.

    Al riguardo, la scrivente O.S. manifesta e condivide la propria preoccupazione: sembra, infatti, emergere una palese carenza di programmazione nella gestione dell’emergenza da parte di codesta Amministrazione e un ritardo ingiustificabile.

    Considerato l’attuale evolversi dell’emergenza sanitaria, con riferimento alla nota n. 1767, ci si domanda se sia possibile che ancora si faccia riferimento ad un “impegno a mettere a disposizione […] utilizzando le risorse disponibili”.

    La Uilpa Mi-Mur avrebbe auspicato che l’Amministrazione avesse reso noto di aver già provveduto all’acquisto dei “dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari” e, conseguentemente, alla preventiva individuazione dei soggetti cui destinarli, con la necessaria ulteriore definizione preliminare delle attività da svolgere a distanza. Si ribadiscono gli esempi già citati nella nota del 27 ottobre u.s.: attività di istruttoria delle pratiche, attività di segreteria, attività di protocollazione, attività di centralino, etc.

    Con rammarico si ribadisce, pertanto, quanto già rappresentato e invita codesta Amministrazione a predisporre le misure necessarie a garantire la salute dei lavoratori, la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti.

    La Uilpa Mi-Mur, pertanto, nel rendersi disponibile a fornire il proprio contributo, sollecita codesta Amministrazione a fornire, senza ulteriore indugio, al personale – dirigenziale, delle aree, di ruolo e esterno a vario titolo – indicazioni concrete in merito alle attività che non possono essere svolte in modalità lavoro agile e a porre in essere i conseguenti atti necessari a programmare lo svolgimento a distanza delle altre attività, anche attraverso la messa a disposizione degli strumenti informatici e digitali necessari.

    Roma, 30 ottobre 2020

    Il Coordinamento Nazionale UILPA MI- MUR

    Luca Sabatino                       Alessandra Prece

  • La UILPA MI-MUR prende atto della nota n. 1776 del 30 ottobre u.s. con la quale codesta Amministrazione, a parziale rettifica/integrazione della nota prot. n. 1767 del 29 ottobre u.s., su impulso della nota trasmessa dalla scrivente O.S. , in pari data, ha dato conto delle novità del D.L. n. 137/2020, cd “decreto ristori”.

    La UILPA MI-MUR registra, altresì, con rammarico che le richieste avanzate in merito alla attività di pianificazione, organizzazione e implementazione del lavoro agile sono state completamente disattese.

    A fronte, infatti, dell’avvenuto riscontro di casi di positività da Covid-19 reso presso gli uffici dei due dicasteri a seguito dei quali Codesta amministrazione con nota n. 25609 del 26 ottobre u.s. ha comunicato che sarebbero state effettuate attività di sanificazione delle sedi dei due ministeri, la scrivente O.S. considerata la necessità di garantire, per un verso, la salute dei dipendenti e, per l’altro verso, la massima continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, richiede le seguenti informazioni:

    • se, nelle more, l’Amministrazione abbia avuto conoscenza di ulteriori casi di positività tra il personale;
    • in caso positivo, se, nel rispetto della privacy, abbia provveduto a effettuare le attività di contact tracing tra i dipendenti che possano essere venuti in contatto con tali colleghi e/o quali ulteriori iniziative siano state assunte;
    • se sia stato verificato il rispetto delle disposizioni concernenti il divieto di contemporanea presenza di più persone nell’ambito degli spazi di lavoro non adeguatamente ampi (si cita, a mero titolo esemplificativo, una tra le ipotesi più problematiche, quali le segreterie delle figure apicali) e quali sia la pianificazione delle rotazioni applicate nella presenza del personale;
    • a che punto siano le procedure per l’acquisto delle strumentazioni informatiche e digitale necessarie al personale che debba svolgere la propria attività lavorativa in modalità agile, considerato lo stanziamento di fondi ad hoc e alla luce del rischio di eventuali ritardi che potrebbe determinare un possibile lockdown (ad esempio nella consegna da parte delle ditte);
    • se, al fine di non escludere i lavoratori dal contesto lavorativo e dai processi di gestione dell’emergenza, si sia proceduto all’attivazione di iniziative formative a distanza per quel personale che non possa essere destinato al lavoro agile;
    • se si sia provveduto ad implementare la digitalizzazione della documentazione e delle attività.

    Si rammenta, inoltre, a codesta Amministrazione che l’art. 14, L. n. 124/2015, dispone che “entro il 31 gennaio di ciascun anno, le amministrazioni pubbliche redigono, sentite le organizzazioni sindacali,  il  Piano  organizzativo  del lavoro agile (POLA)” con il quale devono essere individuate  “le  modalità  attuative  del  lavoro  agile prevedendo, per le attività che possono essere svolte in modalità agile, che almeno il 60 per cento dei dipendenti  possa  avvalersene” e che “in caso di mancata adozione del POLA, il lavoro agile si applica almeno al 30 per cento dei dipendenti.

    Pertanto, con l’auspicio che codesta Amministrazione non intenda ridurre l’organizzazione del lavoro agile all’applicazione della previsione residuale del 30 per cento stante la prossimità del suddetto termine del 31 gennaio, considerata la prevedibilità dell’emergenza epidemiologica attuale, con la presente nota la UILPA MI-MUR, reitera la richiesta di procedere, senza ulteriori indugi, ad interpretare estensivamente l’art. 263, co. 1, D.L. n. 34/2020, alla luce dell’art. del DPCM 25 ottobre 2020, che dispone che “è incentivato il lavoro agile con le modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della pubblica amministrazione, garantendo almeno la percentualedel 50%di cui al citato art. 263, co. 1, riconoscendo, almeno fino al 31 dicembre 2020, la prestazione in modalità agile come modalità ordinaria di svolgimento dell’attività lavorativa, con individuazione motivata delle sole singole e specifiche attività che, per caratteristiche concrete, fanno eccezione a tale principio.

    Ciò anche allo scopo di evitare di rimettere alla responsabilità dei singoli dirigenti tale onere e di evitare difformità di trattamento tra il personale.

    Con riserva di valutare la possibilità e l’opportunità di formulare apposita segnalazione al Comitato Tecnico scientifico istituito presso la Protezione civile, alla luce della necessità di garantire la salute dei dipendenti, la massima continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti.

    Roma, 2 novembre 2020

    Il Coordinamento Nazionale UILPA MI- MUR

    Luca Sabatino                                                 Alessandra Prece

  • In riscontro alla nota prot. n. 25609 del 26 ottobre u.s. con la quale la Direzione generale per le risorse umane e finanziarie di codesta amministrazione ha comunicato che nella giornata odierna la ditta incaricata procederà alla sanificazione di tutti i locali degli stabili ministeriali di Viale Trastevere, n. 76/a e Via Carcani, n. 61, a seguito dell’avvenuta conoscenza, in data 26 ottobre u.s., di casi di positività al virus COVID – 19 tra il personale che ha frequentato le due sedi nell’ultima settimana, la scrivente O.S. ritiene di dover rappresentare quanto segue.

    A parere della scrivente O.S., l’approccio dell’Amministrazione in questi mesi di emergenza epidemiologica, nonostante i numerosi sforzi attuati per la salvaguardia di tutto il personale, soprattutto per il comportamento attento di alcune figure apicali, sovente è stato improntato a disciplinare il rientro dei lavoratori in sede piuttosto che a formulare una concreta organizzazione dello svolgimento dell’attività di lavoro in modalità agile, finalizzata a garantire la continuità dell'azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti.

    Non può non ricordarsi, ad esempio, come questa O.S., in sede di definizione dei protocolli concernenti il lavoro agile, anche rispetto alle bozza proposte, abbia dovuto ripetutamente chiedere a codesta Amministrazione di evitare di ampliare arbitrariamente la portata del dato normativo e attenersi, invece, strettamente a quest’ultimo, che, per un verso, definiva espressamente il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione e, per altro verso, limitava lo svolgimento in presenza a quelle sole attività indifferibile e urgenti che non potessero essere svolte a distanza.

    Inoltre sarebbe stato opportuno effettuare interventi concreti necessari a colmare il gap informatico (anche strumentale) di parte del personale, nonostante siano state assegnate al bilancio dell’Amministrazione somme a ciò destinate.

    Nell’evidenziare, pertanto, una carente programmazione rispetto alla previsione della così detta “seconda ondata” di contagio su larga scala, già preventivata esperti dalla scorsa primavera e alla luce della drammatica situazione sanitaria in cui il Paese rischia di trovarsi nelle prossime settimane, si invita l’Amministrazione a procedere, in tempi brevissimi e per tutto il personale di ruolo e a quello esterno impegnato a vario titolo nelle varie sedi istituzionali delle due amministrazioni, a porre in essere le seguenti attività volte a limitare drasticamente la presenza del personale in ufficio:

    • interpretare estensivamente l’art. 263, co. 1, d.l. n. 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 77/2020, alla luce dell’art. del DPCM 25 ottobre 2020 che dispone che “è incentivato il lavoro agile con le modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della pubblica amministrazione, garantendo almeno la percentuale” di cui all’articolo 263, comma 1 citato, riconoscendo, almeno fino al 31 dicembre 2020, la prestazione in modalità agile come modalità ordinaria di svolgimento dell’attività lavorativa, con individuazione motivata delle sole singole e specifiche attività che, per caratteristiche concrete, fanno eccezione a tale principio,
    • garantire, al personale dipendente che svolga quest’ultime, una adeguata rotazione, al fine di assicurare, contemporaneamente, una minima presenza in sede, lo svolgimento del servizio e la maggiore sicurezza possibile (ad esempio, un’articolazione in turni che garantisca sia una ampia rotazione sia che il personale assegnato ad un turno non incontri mai il personale dell’altro turno, al fine di circoscrivere il rischio e garantire, così il servizio);
    • considerazione, nella suddetta attività di individuazione, degli obblighi vigenti in materia di dematerializzazione e, conseguentemente, esclusione tra le attività da svolgere in presenza di tutte quelle attività che, nel rispetto dei suddetti obblighi, con una adeguata tempestiva organizzazione e con le strutture adeguate, possano essere svolte a distanza (ad esempio, attività di istruttoria delle pratiche, attività di segreteria, attività di protocollazione etc);
    • comunicazione del divieto assoluto dello svolgimento di attività di incontro in presenza, quali, ad esempio, riunioni, confronti, etc.

    Questa O.S., infine, con riferimento a quanto indicato nella nota prot. n. 25609 del 26 ottobre u.s. in cui codesta Amministrazione ha comunicato al personale che, a seguito della chiusura degli Uffici per l’attività di sanificazione, vi è l’ “obbligo per il personale che non opera in modalità agile di recuperare la giornata lavorativa” ritiene di dover rammentare quanto disposto dall’art. 87, co. 3, D. L. n. 18 del 17 marzo 2020 che stabilisce quanto segue: “qualora non sia possibile ricorrere al lavoro agile, anche nella forma semplificata di cui al comma 1, lettera b), e per i periodi di assenza dal servizio dei dipendenti delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, imposti dai provvedimenti di contenimento  del fenomeno epidemiologico da COVID-19, adottati nella vigenza dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, e dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva. Esperite tali possibilità le amministrazioni possono motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio. Il periodo di esenzione dal servizio costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge e l'amministrazione non corrisponde l’indennità sostitutiva di mensa, ove prevista. Tale periodo non è computabile nel limite di cui all'articolo 37, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.”

    Si invita, infine, l’Amministrazione ad una maggiore trasparenza con riferimento a ipotesi di contatti possibili fonti di contagio, nel rispetto della privacy del personale coinvolto, al fine di garantire un adeguato tracciamento della diffusione del virus e al personale interessato di poter porre in essere le attività di autoisolamento e verifiche mediche opportune.

    Roma, 27 ottobre 2020

    Il Coordinamento Nazionale UILPA MI- MUR

    Luca Sabatino                                     Alessandra Prece

  • Gentilissima dr.ssa Calvosa,

    la UILPA MIUR è venuta a conoscenza dell’invio, in data odierna, da parte dell'Amministrazione, ai lavoratori cui è stato riconosciuto lo status di “lavoratore fragile”, di una “comunicazione” (a mezzo mail) con la quale è stata trasmessa la nota del medico competente contenente indicazioni per il rientro in servizio degli stessi che li espongono ad alto rischio di salute se dovessero contrarre il virus e di una successiva mail con le turnazioni del loro rientro in servizio, senza una preventiva interlocuzione con la RSU e le OO.SS..

    Nelle indicazioni del medico competente, si rileva la possibilità dell’Amministrazione di richiamare a svolgere l’attività lavorativa di tali dipendenti in presenza nelle sedi di loro assegnazione pur evidenziando che il medico competente individua il lavoro agile quale strumento prioritario per lo svolgimento della prestazione lavorativa da parte dei dipendenti in questione.

    Appare appena il caso di sottolineare come le indicazioni del medico non siano congrue ed in linea con le indicazioni Governative che consigliano caldamente le amministrazioni pubbliche, e gli uffici privati, di ampliare al massimo la percentuale di autorizzazioni a svolgere il lavoro da remoto giacché in presenza. Risulterebbe difficile per tale personale, tra l’altro, nonostante indossi tutte le protezioni, poter ottemperare al distanziamento individuato in mt.2, durante gli spostamenti negli ambienti comuni.

    Si evidenzia inoltre che l’elencazione dei DPI da fornire al dipendente non risulta completa in quanto tra gli stessi non sono stati individuati alcuni tra i più comuni e più importanti, quale ad esempio il gel sanificante per le mani.

    Si sottolinea altresì che tale modalità, di cui viene ampliamente richiesta l’applicazione di una percentuale minima del 50%, sia a tutela del sistema Paese e non già esclusivamente per la tutela del singolo dipendente, in quanto il virus è contraibile anche all’aria aperta, motivo per il quale si è reso necessario imporre di indossare i dispositivi di protezione respiratoria anche per le strade.

    Risulta inoltre che nei vari Uffici dell’USR Calabria non sempre le regole di sicurezza vengono attese, creando grande disagio ai colleghi più fragili.

    Si richiede pertanto di conoscere ai sensi dell’ampia normativa vigente:

    1) I contenuti delle note che non risultano essere state allegate alla nota di notifica del medico competente, pur essendo dalla stessa richiamata;

    2) Il piano di rientro in sicurezza in sede del personale di ruolo ed esterno, assegnato neglii uffici regionali a vario titolo, in applicazione delle previsioni di cui alla direttiva 3/2020 del Ministero della Funzione pubblica, per garantire l’uniformità di trattamento tra le province, corredato dagli ultimi aggiornamenti;

    3) L’attività del Tavolo di lavoro permanente regionale sulla sicurezza, L 77 del 17.07.2020;

    4) Il DVR aggiornato a cura del RSPP e del RLS;

    5) Il provvedimento di riorganizzazione del lavoro con l’individuazione della distribuzione del personale in presenza, al massimo del 50% di unità per ogni ufficio;6) L’individuazione dei servizi indifferibili;

    7) Il contratto con la società specializzata contenente il calendario delle sanificazioni degli uffici, anche quelle quotidiane dei servizi igienici;

    8) Il contratto per l’acquisto della strumentazione tecnologica per permettere a chi non ne fosse in possesso di ricevere in comodato d’uso un computer per svolgere la propria attività da remoto;

    9) Un eventuale piano di formazione per permetterne la fruizione al personale che svolge attività indifferibili, in funzione del nuovo lockdown, reso necessario per il divulgarsi del virus e la scarsa disponibilità di tutela sanitaria.

    10) L’eventuale convenzione con un struttura sanitari che preveda di effettuare i test molecolari al personale che ha svolto e che deve necessariamente svolgere il servizio in presenza, con i fondi dedicati, così come è stato previsto in Amministrazione centrale con la nota allegata.

    LA UILPA MIUR ritiene che l’alternativa indicata dal medico competente nel provvedimento inviato agli interessati, rechi disposizioni in contrasto con la normativa vigente che impone la riduzione delle presenze dei lavoratori al 50% nelle sedi istituzionali, per il contenimento del virus COVID-SARS e per scongiurare una aggravarsi dell’economia per il verificarsi di lockdown prolungati.

    Le OO.SS. territoriali e la RSU sono ancora in attesa di ricevere l’informativa circa l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) e di conoscere quali siano le “condizioni di sicurezza” adottate per consentire il rientro in presenza del personale.

    Si rammenta inoltre che anche il vigente CCNL FC impone un confronto preventivo con le OO.SS. sui temi della riorganizzazione e la gestione delle presenze nelle sedi di lavoro e che lo stato emergenziale è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020, per cui la programmazione per il rientro in sede deve necessariamente essere oggetto di confronto sindacale con la RSU sede di contrattazione con le stesse e le OO.SS. territoriali.

    Si auspica che il confronto sia esteso anche alle attività c.d. “smartabili” soprattutto per quelle relative all’attività dei centralinisti non vedenti, portatori di handicap che rientrano tra i dipendenti configurabili nella categoria “fragili”, destinate prioritariamente allo svolgimento dell’attività da remoto.

    Si sottolinea che tutti gli obiettivi assegnati sono stati ampiamente garantiti dai lavoratori dell’USR Calabria e di quelli Territoriali con massima serietà e professionalità con il raggiungimento degli stessi senza, probabilmente, ricevere alcuna gratificazione morale o pecuniaria nonostante abbiano lavorato alacremente anche di sabato, nei giorni festivi, al di fuori dell’orario di servizio e che vivono, erroneamente, l’Ufficio come un’Azienda a carattere familiare prestando il massimo sforzo per raggiungere gli impossibili obiettivi dettati dalla attuale politica.

    Pertanto, questa O.S. chiede un incontro per riformulare le turnazioni di lavoro in presenza, diversamente da quanto presupposto nella citata “comunicazione”, che disattende le norme in tema di sicurezza e le disposizioni contenute nella precitata Direttiva 3/2020 della F.P., è lesiva dei diritti dei lavoratori assegnati a questo Ufficio e per la quale si profila una attività antisindacale per il mancato coinvolgimento delle OO.SS..

    In attesa di un incontro con le OO.SS. e le RSU, per concordare le modalità della più ampia fruizione dello smart working, una diversa valutazione delle attività differibili/indifferibili con rotazione su quelle indifferibili ed assicurando il rispetto delle condizioni di sicurezza e di tutela del diritto primario alla salute e al miglior andamento economico del Paese e , si ritiene opportuno, vista la delicatezza della situazione attuale, che tutte le comunicazioni ai propri dipendenti vengano inviate direttamente dal dirigente responsabile dell’ufficio, unico soggetto disposto dalla normativa ad assumersi la responsabilità, in funzione delle indicazione del Ministero della salute che hanno individuato il territorio della Regione Calabria Zona Rossa ad alto rischio e l’immediata sospensione della comunicazione di turnazione per la settimana dal 9 al 13 c.m., inviata in una recente mail ai dipendenti interessati.

    Cordialità

    Roma, 6 Novembre 2020                         Il Coordinatore Nazionale UILPA MIUR

                                                                              Alessandra Prece

  • In data odierna, come era stato già annunciato, si è svolto l’incontro telematico tra l’Amministrazione e le OO.SS. del personale delle aree e della dirigenza, per la definizione delle linee guida necessarie per uniformare le disposizioni contenute nell'articolo 87 del decreto legge n. 17/2020.In data odierna, come era stato già annunciato, si è svolto l’incontro telematico tra l’Amministrazione e le OO.SS. del personale delle aree e della dirigenza, per la definizione delle linee guida necessarie per uniformare le disposizioni contenute nell'articolo 87 del decreto legge n. 17/2020.

    In attesa di nuove indicazioni della Funzione pubblica, circa una diversa regolamentazione dello “smart working” e ulteriori indicazioni sui comportamenti da adottare nelle Pubbliche Amministrazioni per rendere ancor più sicuri i posti di lavoro, l’Amministrazione dopo aver sottolineato l’esigenza di lasciare la facoltà ad ogni dirigente di individuare e valutare le prestazioni connesse alla funzionalità dell’Ufficio, ha espresso la volontà di giungere ad un accordo condiviso, con un percorso breve, dando ampio spazio agli interventi dei rappresentanti sindacali al fine di recepirne le indicazioni.

    I principali punti delineati per la stesura della bozza del documento, che sarà sottoposto alle OO.SS. in breve tempo, prendono spunto da una diversa natura dell’attività lavorativa primaria a distanza e dalla durata della sua applicazione che, presumibilmente, sarà prevista fino al 31.12.2020, così come indicato dall’art.263 del DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34, Decreto Rilancio, salvo diverse indicazioni governative.

    Le integrazioni alla L.81/2107, sollecitate durante il confronto hanno trovato convergenza sulla necessità di stabilire: un “galateo” contenente tempi e modalità di svolgimento del lavoro; il diritto alla “disconnessione”; il rispetto di tempi e modalità di svolgimento dell’attività; l’indicazione, da parte del dirigente, delle attività che il dipendente dovrà svolgere, al posto dei progetti previsti dalla vigente normativa; uno specifico accordo con le OO.SS. ovvero con i RRSS.UU., per l’individuazione delle indifferibili attività da svolgere in presenza; la flessibilità dell'orario di lavoro, anche per un limitato tempo rispetto all’ orario di servizio, al fine di contenere l’esposizione a rischi di contagio sia delle categorie più fragili sia di tutto il personale e in funzione dello svolgimento orario delle attività del nuovo anno scolastico; fornitura tecnologica adeguata; convenzione con gestore telefonico; tutte le garanzie contrattuali ecc..

    La UILPA MI e MUR ha sottolineato, inoltre che, nonostante il personale svolga da remoto, correttamente e nei tempi previsti, le attività assegnate con singoli progetti, è necessario “assicurare adeguate forme di aggiornamento professionale della dirigenza” affinché, nella conclusione deiprocedimenti, si provveda ad utilizzare gli strumenti informatici adeguati (es. firma digitale), che consentano di portare a termine il lavoro senza la necessaria presenza degli stessi dirigenti né di altro personale in ufficio.

    Al termine è stato possibile chiedere al dr. Piantedosi notizie circa la retribuzione del premio legato alla presenza in sede durante il lockdown. L’Amministrazione ha già liquidato una parte del compenso, ai dipendenti degli uffici che hanno tempestivamente inviato la comunicazione, negli emolumenti del mese di giugno ed è in attesa del riscontro da parte dei rimanenti uffici.

    Restiamo in attesa del prossimo incontro per ulteriori aggiornamenti.

    Roma, 24 Giugno 2020

    Il Coordinatore Nazionale UILPA MIUR

    Alessandra Prece(Firma autografa sostituita a mezzostampa ai sensi dell’art.3, comma 2del decreto legislativo n. 39/93)

  •    Coordinamento Nazionale UIL PA Ministero Università e Ricerca

                 

    Al Capo di Gabinetto

    Cons. Luigi FIORENTINO

    Al Capo di Gabinetto

    Prof. Giuseppe Recinto

    Al Segretario Generale

    Dr.ssa Maria Letizia Melina 

    Al Capo Dipartimento

    per il sistema educativo di istruzione e formazione

    Dr. Stefano Versari 

    Al DG Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali

    Dott. Jacopo Greco 

    Alla Dr.ssa Gianna Barbieri

    Dirigente Generale DG CASIS

     

    Oggetto: PC notebook per il personale in smart working – scadenza contratto di noleggio.  Segnalazione necessità proroga consegna

     

               Con riferimento alla Nota del Capo Dipartimento per le Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali prot. 1802 del 3/11/2020, e alla Nota del Direttore Generale per i Servizi informativi e la statistica, prot. 18794 del 01/12/2020, riguardante la restituzione dei personal computer assegnati al personale per lo svolgimento delle attività di smart working, per un periodo di 6 mesi, la UILPA MIUR ha appreso, con stupore, che non è stato prorogata la scadenza del noleggio, prevista per il prossimo 31 maggio.

    Nel corso della riunione dello scorso 8 maggio, con il Capo dipartimento per le risorse umane e finanziare, dr.ssa Giovanna Boda, la UILPA aveva sollecitato l’Amministrazione a procrastinare la consegna dei notebook fino alla consegna dei nuovi PC, prevista dal prossimo mese di giugno.

    La richiesta è scaturita dal prolungarsi della situazione emergenziale oltre la data del 30 aprile c.a.. per cui la restituzione dei PC a noleggio comporterebbe un disagio per l’azione amministrativa.

    La dr.ssa Boda si è impegnata con le OO.SS. a risolvere il problema per evitare che si crei un rallentamento dell’azione amministrativa, che il personale destinatario dei pc abbia difficoltà a svolgere la regolare attività amministrativa da remoto, per evitare che la presenza in servizio di un numero significativo di dipendenti, ora in smart working, possa vanificare gli sforzi di quest’ ultimo anno, e soprattutto per limitare il contagio e creare ulteriori focolai all’interno dell’Amministrazione.

    La UILPA quindi chiede:

    1) di accelerare le operazioni di rollout e la consegna dei nuovi pc;

    2) programmare tali operazioni prioritariamente al personale che abbia avuto necessità dei PC a noleggio;

    3) prorogare eventualmente il suddetto noleggio per il tempo necessario a consentire ai dipendenti la continuità nella disponibilità dei PC per poter svolgere l'attività in smart working.

    Confidando in un tempestivo riscontro si inviano cordiali saluti.

    Roma 21.4.2021

    Il Coordinatore Nazionale UILPA MIUR

                   Alessandra Prece                

  • La UILPA MI e MUR rende noto che in data 27 gennaio l'Amministrazione ha convocato le OO.SS. - per il 29 gennaio - per presentare il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (cd "POLA"). Il POLA, quale sezione del Piano della performance, ai sensi dell’art. 263 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 77 del 2020, deve essere redatto dalle amministrazioni pubbliche, entro il 31 gennaio di ciascun anno (a partire dal 2021), sentite le organizzazioni sindacali.

    Il suddetto Piano individua le modalità attuative del lavoro agile prevedendo, per le attività che possono essere svolte da remoto, che almeno il 60% dei dipendenti possa avvalersene, garantendo che gli stessi non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.

    Nonostante la scrivente OS avesse sollecitato più volte, già dal mese di novembre 2020 (in allegato), l’amministrazione a procedere tempestivamente all’avvio delle attività per la predisposizione del piano, non può far altro che prendere atto che ciò avviene solo pochi giorni prima della suddetta scadenza.

    La Uilpa Mi e Mur, nel corso dell’incontro a cui hanno partecipato per l’amministrazione il direttore genarle per le risorse umane e finanziarie dott. Jacopo Greco e il dott. Francesco Magno, dirigente dell’Uff. IV della DGRUF, ha rappresentato le proprie perplessità in merito alla bozza di Pola proposta e al fatto che, per le due amministrazioni, siano state predisposte due bozze praticamente identiche, senza tenere conto delle peculiarità di ciascuna di esse.

    In particolare, si è evidenziato un defict di visione, di prospettiva, di capacità di anticipazione ed adattamento alle modifiche sociali e tecnologiche.

    Risultano assenti, infatti, la predisposizione di un sistema e di un ambiente di lavoro ecosostenibile, nonché la possibilità che il lavoro agile possa costituire occasione di benessere organizzativo per quelle situazioni di carattere sociale e/o personale non espressamente oggetto di tutela normativa.

    Sono state, tra l’altro, oggetto di censura le limitazioni massime mensili al numero di giorni in cui la prestazione possa essere svolta a distanza.

    Le OO.SS. nonostante il breve lasso di tempo avuto per esaminare delle bozze, hanno formulato alcune puntuali osservazioni di merito.

    L’amministrazione ritenendo necessario adempiere nel rispetto del termine del 31 gennaio p.v. all’adozione del Pola, si è resa disponibile a ritrasmettere in data odierna il testo della bozza modificato in base alle osservazioni delle OO.SS. che ha ritenuto di recepire.

    In riscontro a tale documento le OO.SS. verificheranno il nuovo assetto del POLA e si sforzeranno di fornire, entro il prossimo lunedì, il proprio ulteriore contributo al miglioramento dello stesso.

    Ciò premesso la UILPA MI e MUR ha chiarito che, pur comprendendo la necessità di procedere all’adempimento del 31 gennaio, il ritardo dell’amministrazione non può andare a discapito dei lavoratori e che pertanto la versione di POLA da approvare dovrà andare incontro il più possibile alle esigenze dei dipendenti per il buon andamento dell’amministrazione e l’efficacia dell’azione amministrativa.

    L’amministrazione da parte sua ha garantito che il presente piano costituirà un mero punto di partenza e sarà oggetto di successive concordate revisioni.

    Si rende noto, altresì, che é stata prorogata al 30 aprile 2021 la normativa per l’applicazione del lavoro agile nella pubblica amministrazione. Come è noto, infatti, il 31 gennaio 2021, sarebbero scadute le disposizioni in materia di lavoro agile nella p.a. di cui al Decreto ministeriale del 23 dicembre 2020, che aveva prorogato fino al 31 gennaio prossimo le disposizioni contenute nel DM del 19 ottobre 2020, in conseguenza del perdurare della emergenza epidemiologia da Covid 19, per limitare la presenza negli uffici.

    Con Decreto del 20.1.2021, il Ministro per la pubblica amministrazione ha opportunamente fornito chiarimenti in merito, precisando che “le disposizioni di cui al decreto del Ministro per la pubblica amministrazione 19.10.2020, di cui in premessa, sono prorogate al 30 aprile 2021”. Il suddetto decreto è in corso di registrazione. 

    Roma 28.1.2021

    Il Vice Coordinatore Nazionale              Il Coordinatore Nazionale UILPA MUR

    Luca Sabatino                                         Alessandra Prece