La UIL FP Miur informa che il Tribunale di Roma-Sezione Lavoro, con recente decreto, ha riconosciuto la condotta antisindacale posta in essere dal MUR in relazione al trasferimento di una dirigente sindacale, disposto senza il necessario nulla osta dell’organizzazione e nonostante l’espressa contrarietà dell’interessata.
Il giudice ha chiarito che l’eventuale incompatibilità tra una richiesta di lavoro agile e le esigenze organizzative dell’ufficio avrebbe dovuto essere gestita attraverso il rigetto dell’istanza, senza incidere sulla posizione lavorativa della dirigente, che andava invece mantenuta presso la struttura di appartenenza.
Con il provvedimento, il Tribunale ha dichiarato l’antisindacalità del comportamento dell’Amministrazione, annullato il trasferimento disposto, ordinato l’immediata riassegnazione della dirigente sindacale alla sede originaria, disposto la pubblicazione del decreto e condannato l’Amministrazione al pagamento delle spese legali.
Si tratta di un risultato di grande rilievo per la UIL FP, che conferma la validità dell’azione sindacale intrapresa e rafforza la tutela dei diritti e delle prerogative sindacali nei luoghi di lavoro.
Questa pronuncia rappresenta un segnale chiaro: ogni comportamento lesivo della libertà e dell’attività sindacale può e deve essere contrastato con determinazione.
Continueremo a vigilare e ad agire con fermezza per garantire il rispetto dei diritti, della dignità e del ruolo delle rappresentanze sindacali.
Roma, 4 maggio 2026












